San Gaetano Catanoso e l'Ecoturismo

San Gaetano Catanoso e l'Ecoturismo

di Domenico Guarna

ECOTURISMO: TRA AREE INTERNE E REALTÀ POSITIVE

Il tema turistico, nella sua declinazione eco-sostenibile, nasce quasi come una provocazione. La provocazione è quella di scegliere questo tema per un seminario svoltosi al Santuario di San Gaetano Catanoso da sempre marginalizzato dai circuiti turistici.

Chiaro è che anche questo luogo presenta delle criticità logistiche, come il necessario potenziamento dei mezzi pubblici o l’assenza di parcheggi per chi decide di raggiungere con la propria vettura questi spazi. Al momento, credo sia necessario far conoscere la storia di questi luoghi.

La sfida, infatti, è proprio quella di far conoscere fisicamente questo luogo: questo è il fil rouge che lega tutti gli eventi proposti fino a questo momento.

Nel merito, il concetto di eco-turismo viene elaborato nei suoi contenuti essenziali tra gli anni ’80 e ’90 con i principi di sostenibilità e responsabilità.

Nel 1988 l’Organizzazione Mondiale del Turismo afferma che il turismo sostenibile è costituito da quelle attività che si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterando l’ambiente (sotto l’aspetto naturale, sociale ed artistico) e non ostacolando o inibendo lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche.

Tali principi vengono poi ripresi nel 2002 (anno internazionale dell’eco-turismo) nella dichiarazione del Quebec proprio sull’eco-turismo. Essa contiene raccomandazioni ai vari livelli di governo per favorire la nascita di piccole/medie imprese operanti nel settore, sempre nel quadro di conservazione delle aree protette.

Attraverso questo lavoro si va oltre il concetto di turismo ecologico per approdare al concetto di eco-turismo inglobando gli aspetti del rispetto della comunità locale ed il suo sviluppo economico.

Tenendo fermi alcuni capisaldi come:

  • sviluppo sostenibile del settore turistico,
  • minimizzazione dell’impatto ambientale,
  • attenzione su di una filosofia biocentrica,
  • rispetto dell’ecoturista per l’ambiente,
  • incontro diretto con l’ambiente.

La sfida è coniugare questi principi alla nostra realtà territoriale, sia nelle aree interne che sotto il profilo storico/culturale, per andare ad aggredire quel settore di turismo esperienziale che potrebbe rappresentare alle nostre latitudini una vera svolta per l’offerta turistica.

Coniugare quindi tutte queste potenzialità tra aree interne e patrimonio storico/culturale e, perché no, anche religioso.

Non credo sia utopico plasmare questi principi anche sulla vita di San Gaetano Catanoso, pensando ad un circuito tra Chorio di San Lorenzo, Pentedattilo e Reggio. Ma questo è un obiettivo che continua a guidarci e che verrà presto approfondito.

I temi trattati dai relatori impegnati nel convegno hanno posto in chiara luce le potenzialità della nostra terra e delle persone che la abitano.

Giuseppe Mangano, architetto, co-fondatore e presidente di Pensando Meridiano, attualmente svolge studi di dottorato di ricerca presso l'Università della Calabria con una tesi sui "Processi innovativi per le comunità emergenti delle aree interne" (la cui sperimentazione è condotta con il Rural Making Lab di PM, laboratorio permanente di innovazione per lo sviluppo locale sostenibile delle aree interne), ha esposto nella sua relazione le attività già disseminate nel territorio calabrese e non solo.

Attenzione particolare è stata riservata alle tattiche di innovazione sociale per i territori interni come l'opera collettiva di rigenerazione di Zagarise all’interno del Giardino delle Esperidi Festival e il Rural Making Lab di Belmonte che verrà posto in essere con la OPENS SCHOOL ErgoSud III° edizione dal 19 al 21 maggio 2017.

La Dott.ssa Marilena Avenoso, laureata in Beni Culturali (indirizzo Storico-Artistico) presso l’Università degli Studi di Messina, specializzata in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale ed Ambientale, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha relazionato sui servizi aggiuntivi della Coop. Soc. Clevers di Bova Marina che opera presso il parco archeologico Archeoderi.

Sono state sviscerate tutte le peculiarità del sito ponendo l’accento anche sulle similitudini del pavimento musivo con quello del sito archeologico di contrada Palazzi di Casignana.

Una volta analizzata la ricchezza delle aree interne e l’aspetto culturale/archeologico, l’ultimo intervento ha analizzato le attività e l’offerta di turismo ecosostenibile dell’associazione Kalabria Experience.

L’intervento conclusivo di Sebastiano Stranges, tra i soci fondatori di Kalabria Experience, ricercatore, storico, ex-ispettore onorario del MIBACT ha anche rappresentato un focus sulla storia di Brancaleone Vetus.

Altri interessanti spunti sono stati offerti da due ospiti.

La Dottoressa Rossella Agostino, direttrice del polo museale di Locri e responsabile anche del parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina che ha posto l’attenzione sul ruolo fondamentale delle associazioni nella promozione e nello stimolo alle istituzioni. Ricordando in ultimo come sia di fondamentale importanza collaborare al fine di rendere raggiungibile alcuni siti di grande interesse ma che vengono marginalizzati dai trasporti pubblici.

Il Sindaco di San Lorenzo, Bernardo Russo, ha evidenziato ancora una volta come sia necessario uscire dai particolarismi a dalle secolari divisioni per offrire strategie di sviluppo integrate.

In conclusione, questo seminario nato come provocazione ma anche come veicolo di promozione delle buone passi nel settore eco-turistico, adesso diventa scommessa. La scommessa è quella di far diventare questa manifestazione ciclica, magari con cadenza annuale, dove poter approfondire le tematiche del settore turistico e contemporaneamente accendere sempre di più i riflettori sui luoghi di San Gaetano Catanoso.